Origine della neutralità Svizzera

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Origine della neutralità Svizzera

 

 


  


Origine della neutralità Svizzera

Origini della neutralità svizzeraLa prima dichiarazione ufficiale della neutralità svizzera fu presentata nel 1674 dal Eidgenössische Tagsatzung svizzero (l'antico Consiglio della Confederazione Svizzera).

Storicamente, la Svizzera e la Francia di Luigi XIV (il noto Re Sole) ebbero alcune tensioni in relazione alla regione francese di Comté (allora sotto il governo spagnolo). Tali tensioni si manifestarono nel momento in cui le due nazioni si apprestavano a concludere un trattato relativo al piccolo territorio. Sotto la pressione del re francese, la Svizzera realizzò di non poter mantenere la promessa fatta alla Francia durante la Guerra dei Trenta anni, di proteggere la Franca Contea.

In quel periodo lo Stato Svizzero era, appunto, formato da una confederazione di città e staterelli, senza che esistesse alcun potere centrale governativo. Questo tipo di organizzazione statale, insieme alla suddivisione religiosa (cattolici e protestanti) cui la popolazione svizzera era soggeta, portò la confederazione ad avere frequenti conflitti interni e conseguentemente ad avere una fragile politica estera comune. Forse questo fu un benificio e non un danno. Già con la Guerra dei Trenta anni (1618-1648), che devastò parte dell'Europa centrale, la Svizzera decise di rimanere fuori dal conflitto, non tanto per una precisa posizione di neutralità, quanto per una situazione interna relativa ad alcuni membri della confederazione.

L'attuale forte organizzazione del Governo Federale Svizzero fu creata successivamente all'allora forma di governo. L'antica Confederazione Svizzera, infatti, come sopra accennato, mancava di un equilibrato potere interno, essendo essa stessa influenzata dalle diversità religiose, culturali ed economiche dei vari gruppi d'appartenenza. Fattore questo, che in combinazione con il giuramento del 1291 (protezione reciproca) e all'assenza di un governo centrale, portò all'impossibilità per la Svizzera di una partecipazione attiva ai conflitti fuori dai suoi confini.

Un'importante legge svizzera di quel periodo storico fu inoltre la Defensionale von Wil, uno Statuto del 1647 che creava un nuovo ordine di difesa comune. Lo Statuto, insieme alla prima dichiarazione di neutralità del 1674 (sopra menzionata) sono a tutt'oggi le prime testimonianze storiche della politica di neutralità svizzera.

La giusta scelta della politica neutrale e i benefici da essa derivanti furono riconosciuti nello stesso periodo storico nel quale vennero adottati. La neutralità infatti fu non solo un rimedio ai conflitti contro con i poteri esteri, ma aiutò anche a mantenere la pace e ad accrescere la prosperità all'interno della nazione.

 

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